mercoledì 20 agosto 2014

Documento Segreteria provinciale su rinnovo consiglio provinciale di Vibo Valentia

La segreteria provinciale del Partito Democratico di Vibo Valentia si è riunita oggi 20 agosto 2014 per discutere delle elezioni del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale di Vibo Valentia.
Sono stati in effetti convocati dal commissario della Provincia, Lucia Iannuzzi, i comizi elettorali in vista delle elezioni che si terranno domenica 28 settembre, presso il seggio che verrà costituito nella sala consigliare di Palazzo ex-Enel.
Per la prima volta, non saranno i cittadini a votare ma i consiglieri delle amministrazioni comunali della provincia. Si tratta, infatti, di elezioni di secondo livello e dovranno eleggere, tra i sindaci e consiglieri provinciali uscenti, il prossimo Presidente dell’amministrazione e i 10 componenti del consiglio provinciale.
Il Partito Democratico vibonese intende partecipare a questa tornata elettorale, con il proprio simbolo e con una lista di candidati aperta anche al contributo di espressioni civiche di centrosinistra al consiglio provinciale ed un candidato a Presidente.
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Vibo Valentia, dopo ampia discussione sulla tematica oggetto dell’incontro, all’unanimità decide, quindi, di avviare una campagna di ascolto di tutte le sensibilità presenti all’interno del partito al fine di poter addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa per la presentazione della Lista dei Consiglieri e del Candidato a Presidente della Provincia di Vibo Valentia.
Pertanto, già a partire dalle prossime ore il segretario Provinciale Michele Mirabello coadiuvato dal coordinatore della segreteria Enzo Insardà, incontrerà i rappresentanti e gli amministratori di tutte le espressioni del PD Vibonese con l’obiettivo di elaborare una o più proposte largamente condivise da sottoporre agli organismi dirigenti del partito.
In considerazione delle scadenze imminenti che la normativa impone, l’attività di consultazione sarà sicuramente a ritmo serrato e con una tempistica celere per rispettare i termini di presentazione delle candidature secondo le indicazioni e le determinazioni che proverranno dagli organismi dirigenti del partito.
La segreteria provinciale auspica che tutte le predette attività possano svolgersi in un clima di unità e condivisione e soprattutto di sano confronto costruttivo in considerazione del fatto che la priorità del Partito Democratico nella sua interezza è solo ed esclusivamente quella di produrre una proposta forte e unitaria che porti alla vittoria in questa campagna elettorale nuova nelle forme e nei modi ma ancor più importante nei contenuti per una ripresa immediata della nostra provincia e dei nostri territori.

lunedì 7 luglio 2014

PD Vibo : A Reggio Calabria festa della democrazia

Una bellissima domenica di democrazia quella di ieri a Reggio Calabria, l’altissima affluenza alle primarie sottolinea ancora una volta la voglia di partecipazione e condivisione che c’è tra la gente.

Il Pd trova la sintesi con l'unico sistema conosciuto quello di delegare le scelte direttamente agli elettori, ora andiamo avanti con lo stesso metodo per le elezioni regionali.

I nostri più sentiti auguri a Falcomatà,  un grande in bocca al lupo, siamo  convinti che la sua candidatura unirà tutte le anime presenti nel Partito.

Buon lavoro inoltre al PD di Reggio Calabria,  allestiamo adesso una squadra per vincere e governare la città.

Michele Mirabello segretario provinciale PD Vibo Valentia


sabato 5 luglio 2014

Ruffa e D'Agostino: Interrogazione Parlamentare di Censore e Bossio segnale di attenzione per Tropea e suo hinterland

"L'interrogazioni parlamentare presentata dagli On. Censore e Bossio è un segnale di attenzione  verso la città di Tropea e il suo hinterland - dichiara il segretario cittadino di Tropea Sandro D'Agostino.
Il disagio causato dall'interruzione della SP 17 e la voragine apertasi a Tropea in Loc. Gornella mi hanno spinto a chiedere l'intervento dei parlamentari del PD attraverso una missiva contenente anche  tutta la documentazione in possesso dell'UTC del Comune di Tropea che descriveva le difficoltà che viva il nostro paese con l'interruzione creatasi in località Carmine. A distanza di pochi giorni avere un gesto di attenzione e collaborazione da parte dei parlamentari calabresi credo rappresenti una pagina di buona politica, di corretta collaborazione all'interno del Partito Democratico e fra istituzioni locali e nazionali. La speranza è che questo impegno possa tradursi presto in qualcosa di concreto. L'attenzione del Sindaco Rodolico nella risoluzione del grave disagio verificatosi è massima, tuttavia di tratta di reperire notevoli fondi. La strada della collaborazione fra istituzioni deve essere la guida per una diversa politica che porti Tropea fuori dall'isolamento e dalla disorganizzazione in cui l'abbiamo trovata".Anche Tania Ruffa della segretaria provinciale sottolinea la collaborazione tra circoli, segreteria provinciale e istituzioni nazionali:  "Ringrazio gli On. Censore e Bruno Bossio chesi sono dimostrati attenti, sensibili e pronti a farsi carico delle preoccupazioni che con  il segretario di Circolo del PD di Tropea abbiamo loro rappresentato. Continueremo ad essere vigili: se le istituzioni locali - Provincia e Regione - resteranno inerti dinanzi ad un gravissimo problema per il territorio vibonese siamo pronti a spostare la protesta sul piano nazionale.Era stato promesso infatti  che i lavori sulla SP 17 sarebbero ripresi in questa settimana ma ancora non sono ancora iniziati e ciò è intollerabile".



Interrogazione a risposta in commissione 5-03161
presentato da
CENSORE Bruno
testo di
Venerdì 4 luglio 2014, seduta n. 257
CENSORE e BRUNO BOSSIO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il tratto di costa della Provincia di Vibo Valentia rappresenta l'area turistica più importante dell'intero territorio calabrese per le eccellenze paesaggistiche ed ambientali e la maggiore presenza di imprese operanti nel settore turistico-ricettivo;
gli eventi meteorologici dell'inverno scorso hanno provocato numerose frane e smottamenti per tutta la lunghezza della ex statale 17 ed in particolare nel tratto bivio Sant'Angelo di Drapia-Tropea, che ha determinato la chiusura dell'accesso ad uno dei più importanti centri turistici non solo della Calabria ma dell'intero Mezzogiorno;
le abbondanti precipitazioni verificatesi tra il 19 ed il 20 giugno scorso hanno provocato l'apertura di una voragine che ha interrotto anche una delle principali strade di accesso al centro storico di Tropea in località Gornella provocando, di fatto, l'isolamento del centro abitato;
in generale appaiono decisamente precarie le condizioni della intera viabilità della zona costiera della provincia di Vibo Valentia, in particolare nel tratto dove sono allocate le principali strutture turistiche e ricettive tra Ricadi e Pizzo, a causa della presenza di manto stradale dissestato, interruzioni e deviazioni, assenza di manutenzione e altro;
il recente taglio di treni unito alla mancanza di collegamenti continui ed efficienti da e per l'aeroporto di Lamezia Terme ha contribuito a rendere ancora più difficile la situazione della mobilità in quest'area e proprio nel momento in cui sta per aprirsi la stagione estiva, con il rischio di produrre danni irreparabili ad un settore già duramente colpito dalla crisi di questi anni;
il comune di Tropea e la provincia di Vibo Valentia mancano delle risorse necessarie persino per affrontare l'emergenza attraverso le procedure di somma urgenza e denunciano la sostanziale impossibilità ad avere normali relazioni istituzionali con la regione Calabria soprattutto dopo la crisi che si è aperta in seguito alle dimissioni del presidente Scopelliti;
inoltre continuano a rimanere bloccate le risorse destinate alla Calabria nell'ambito dell'Accordo di programma quadro per il recupero del dissesto idrogeologico a causa di inspiegabili ritardi burocratici nel perfezionamento della nomina del nuovo commissario –:
quali iniziative il Ministero intende assumere ai fini di affrontare immediatamente l'emergenza che si è venuta a creare nell'area turistica più importante della Calabria;

quali siano i motivi per i quali ancora non si procede all'attuazione dell'Accordo di programma quadro per il recupero del dissesto idrogeologico in Calabria che rappresenterebbe, senza alcun dubbio, una importante risposta non solo all'emergenza ma anche l'avvio, finalmente, di una prima fase di messa in sicurezza dell'intero territorio calabrese. (5-03161)

sabato 28 giugno 2014

Depurazione, Papillo: Emergenza infinita. Fogne scaricano nei fiumi e poi confluiscono in mare

Con l’arrivo della bella stagione si ripresenta in tutta la sua prepotenza uno di quei soliti annosi problemi che nel personalissimo dizionario della lingua Calabrese si suole chiamare emergenze: emergenza sanità; emergenza rifiuti; emergenza acqua potabile; emergenza depurazione». In una regione dove si vive prevalentemente di turismo e si aspettano i tre/quattro mesi estivi per risollevare il grafico di un’economia altrimenti sotto zero, Vitaliano Papillo, nella duplice veste di sindaco di Gerocarne e componente della segreteria vibonese del partito democratico, con delega all’ambiente, ripropone «all’attenzione di chi di competenza la questione della perenne inadeguatezza (leggasi assenza per molti centri) della depurazione, settore che, secondo alcuni dati diffusi lo scorso anno da Legambiente, vede la nostra regione al penultimo posto, dopo la Sicilia, con riferimento alla percentuale - 49,9% - di abitanti serviti da adeguato sistema di purificazione delle acque reflue.
Ed in Calabria, per non smentirsi mai, la maglia nera va alla provincia di Vibo, dove la percentuale scende al 40,9%, con la persistenza delle maggiori criticità nei centri dell’entroterra. Tra questi vanno annoverati in primis quelli della valle del Mesima, dove non esiste la benché minima presenza di impianti di depurazione e, dove questi vi sono, anche di recente realizzazione, non sono in funzione, con tutte le intuibili conseguenze in termini di qualità delle acque marine, dell’afflusso turistico e, in definitiva, della salute dei cittadini, costretti, loro malgrado, a convivere con le emergenze in salsa calabra, sintomo di costante inadeguatezza nella gestione della cosa pubblica. Esisteva, invero, per l’area in questione, un progetto da complessivi 11 milioni di euro per la realizzazione di un impianto consortile, presentato dal consorzio “Mesima 2”, comprendente 10 comuni ubicati sulla sponda sinistra dell’omonimo fiume (Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano, Vallelonga e Vazzano). Ma l’iter sembra essersi arenato in quanto, per mancanza di fondi, la regione non ha finanziato il piano. Il tutto mentre centinaia di migliaia di euro, che potrebbero essere indirizzati allo scopo, vengono sistematicamente rispediti al mittente dell’Ue». 
Una criticità non più tollerabile, secondo il giovane amministratore e dirigente politico, per il quale «è inimmaginabile che in una terra che vive di turismo le fogne continuino a scaricare nei fiumi e questi a confluire in mare ed è, pertanto, necessario che ci si adoperi al più presto per ridare slancio ad un turismo regionale che, rispetto alle sue reali potenzialità, langue e riconsegnare credibilità ad una regione che non può continuare a vivere nell’”emergenza”. Perché di emergenza non si vive, si muore. 
Vitaliano Papillo Responsabile Ambiente PD Provinciale 

sabato 21 giugno 2014

Ruffa e D'Agostino: Quale sviluppo senza infrastrutture?

Turismo e infrastrutture sono due termini che viaggiano di pari passo. 
Non può esserci turismo senza mobilità perché le carenze infrastrutturali compromettono le potenzialità turistiche di un territorio; senza adeguati collegamenti lo sviluppo diventa impossibile.
Il motore trainante dell’economia calabrese è costituito da questo settore, nonostante la mancanza di infrastrutture renda l’intero sistema compromesso da evidenti problematiche.
La zona costiera della provincia di Vibo Valentia, da Ricadi a Pizzo, si trova ad oggi in una situazione di emergenza: strade dissestate o bloccate ed il più delle volte impresentabili poiché invase da erbacce e buche, treni dimezzati, mancanza di collegamenti da e per aeroporto di  Lamezia Terme.
In particolare tutte le arterie principali dell’hinterland tropeano sono interessate da continue frane e smottamenti che rendono difficile, se non al limite dell’impossibile, l’arrivo alla cittadina stessa.
Un esempio eclatante è rappresentato dalla Strada Provinciale 17 nel tratto bivio Sant’Angelo di Drapia – Tropea la quale, risulta interdetta  da mesi . Arteria di collegamento fondamentale, per tutto il Vibonese e la perla del Tirreno, che rischia di dover interessare anche gli Uffici della Procura della Repubblica di Vibo Valentia in quanto destinata ad ospitare una discarica abusiva di rifiuti.
Già in precedenza l’ex sindaco del Comune di Drapia, Alessandro Porcelli, aveva partecipato a vari incontri con il commissario straordinario della Provincia di Vibo Valentia Ciclosi ( incentivando il tutto anche con una Petizione Popolare per chiedere la riapertura immediata della sopracitata), il quale aveva promesso un intervento urgente almeno per tamponare l’intensificarsi del traffico nella stagione estiva, intervento mai iniziato.
La stagione estiva è iniziata ma nessun intervento è stato posto in essere.
Questo comporta, non solo un pericolo per tutti i cittadini che si vedono costretti a percorrere strade secondarie non adeguatamente sicure ma anche un  problema economico per tutti i comuni limitrofi e per Tropea stessa, la quale viene sostanzialmente  estromessa  dal circuito turistico. La ricaduta sul territorio potrebbe essere devastante anche per le ripercussioni in termini di occupazione che si avrebbero nell’ipotesi in cui la stagione estiva non sia in grado di assicurare un elevato standard di presenze di villeggianti.
Le altra vie di collegamento della zona risultano dissestate e quasi impraticabili; basti pensare alla SP20 che collega il territorio di Ricadi con Monte Poro e Vibo Valentia città.
La nostra preoccupazione aumenta ancor di più dopo le annunciate dimissioni del Commissario Ciclosi, il quale ha dichiarato di voler lasciare la guida dell’ente provinciale per svariati motivi.
Questo significa effetto domino e blocco di molti settori.
Come può un territorio come il nostro affrontare una stagione turistica in queste condizioni? Come può un territorio che deve essere il cuore pulsante dell’intera economia calabrese accogliere in queste condizioni turisti che provengono da tutto il mondo?
Sappiamo bene che i fondi stanziati per il dissesto idrogeologico sono al momento bloccati dopo il termine del mandato del Commissario regionale Percolla, sappiamo che in questi anni i progetti avanzati e portati a termine sono stati pochissimi (e vorremmo anche delle risposte in merito),  sappiamo che la provincia di Vibo Valentia è in dissesto e la Regione è commissariata ma non possiamo assistere inermi al crollo dell’intera economia della nostra zona. Non possiamo accettare che le politiche scellerate attuate in questi anni colpiscano l’assetto economico e anche l’incolumità dei cittadini, i quali si vedono costretti a percorrere giornalmente strade non praticabili. Non è sopportabile la lontananza di queste istituzioni dal problema che il territorio sta vivendo.
La Regione Calabria e quel che resta della Provincia di Vibo Valentia  non possono rimanere inerti poiché le responsabilità di un territorio che, con l’estate ormai alle porte, si presenta devastato ed abbandonato sono da addebitare esclusivamente a questi Enti. Confidiamo in un sussulto di dignità per avere, prima che sia troppo tardi, risposte su interventi concreti ed immediati che possano garantire il dignitoso avvio della stagione estiva. Nella triste consapevolezza che questo appello resterà inascoltato, siamo comunque determinati a portare avanti una campagna di informazione affinché il governo nazionale possa attivare i propri poteri di controllo e porre fine ad un’inerzia drammatica, destinata a ripercuotersi, come troppo spesso accade, unicamente sui cittadini del nostro territorio.

Tania Ruffa, Segreteria Provinciale PD Vibo Valentia
Sandro D’Agostino, Segretario Circolo PD Tropea

venerdì 20 giugno 2014

Canduci: Subito finanziamenti per far partire Piano contro violenza di genere

L’esempio è forse minimalista se non banale ma mi ha colpito, navigando sul web, la posizione che ha preso una cantante, neppure troppo famosa, sto parlando di Giusy Ferreri, che si spende per la causa contro il “femminicidio” vestendosi da bambola. Mutuando la performance della più famosa Emma che ha percorso prima di lei questa strada di testimonianza. La Ferreri ha fatto di più. Ha dedicato al tema in questione l’ultimo singolo, dal titolo “La bevanda ha un retrogusto amaro”, affrontando in chiave grottesca il tema della violenza sulle donne e in particolare quello della cosiddetta droga dello stupro, ovvero il fenomeno sempre più diffuso dell’assunzione inconsapevole di stupefacenti finalizzata alla violenza sessuale. Insomma, ci sono tanti modi per dibattere questa materia e ogni contributo è necessario per tenere vivo l’argomento, per alimentarlo in termini di attenzione, consapevolezza, allerta sociale, complicità di genere.

Il termine il “femminicidio”, lo ricordo a me stessa, è stato coniato dal legislatore per dare una determinata forma propria a questa tipologia di reato, distinguendolo dall’omicidio in genere, per poter sanzionare il reato in maniera più adeguata. La parola “femminicidio”,  nasce per indicare l’omicidio della donna in quanto donna, quindi non solo moglie o ex partner, ma anche ragazze uccise dai padri, ad esempio perché rifiutano un matrimonio imposto; donne uccise dall’AIDS contratto da un partner sieropositivo; le prostitute uccise da clienti troppo pretenziosi. E siamo nel Terzo Millennio.
Una parola che spesso preceduta da un’altra parola: “stalking”, che molte vole ne è il corollario. Infatti continuano a crescere i dati di reati di stalking sia su scala nazionale quanto locale, dati che diventano ancor più preoccupanti quando si trasformano in un vero e proprio crimine nei confronti della donna. Sicché le parole, “stalking” e “femminicidio” oramai sono entrate nel nostro vocabolario quotidiano ma a volte utilizzate erroneamente senza conoscere fino in fondo le implicazioni penali previste dalla legge per questi due reati.
Il giorno delle festa della donna il ministero dell’Interno ha diffuso alcuni dati: dai 528 omicidi del 2012 si è passati ai 501 del 2013, mentre per i femminicidi, all’opposto, dai 159 registrati due anni fa si è arrivati l’anno scorso a quota 177, quasi uno ogni tre giorni. Lo stesso conferma l’Eures, che ha recentemente pubblicato un rapporto sull'omicidio volontario. Dal dossier emerge come nel contesto familiare e affettivo la vittima sia principalmente donna (61,1%), di età compresa tra i 25 e i 54 anni. Mentre il killer in oltre 9 casi su 10 è un uomo.
Per fare quella rivoluzione culturale necessaria è necessario rifinanziare centri e associazioni che si occupano della questione, come ammonì anche l’Europa con la Convenzione del 7 aprile 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata in Italia il 19 giugno scorso.

Così nell’agosto dello scorso anno del 2013 è stato approvato un altro decreto tramite cui si prevede anche un finanziamento “per la realizzazione di azioni a sostegno delle donne vittime di violenza”. Dieci milioni per il 2013. Ma non basta: governo e Parlamento sembravano voler fare realmente sul serio, e allora è stata inserita un’ulteriore norma nella legge di stabilità 2014, attraverso cui si è incrementato il fondo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Un finanziamento significativo  per far partire il “Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”.

Ma all’oggi i fondi del piano non sono stati stanziati visto che manca l'ok del “ministro delegato per le pari opportunità”.  Aspetto come donna e come dirigente provinciale del Pd risposte dal premier Matteo Renzi sull’argomento.


MARIA CANDUCI
Assemblea provinciale PD Vibo Valentia